8 settembre
Bando 2009 della Regione per le piste ciclabili:
un'occasione da non perdere.
La Regione Lombardia ha indetto un bando per il cofinanziamento a favore dello svluppo della mobilità ciclistica. Qui i dettagli.
E' un'occasione per Lissone e per tanti comuni della Lombardia che vogliono creare una rete di piste ciclabili, ma che hanno scarse risorse finanziarie per sostenere i progetti. I tempi sono stretti, il bando verrà chiuso il 12 ottobre 2009.
Stando alle prime dichiarazioni rilasciate dall'assessore competente, forse non rischiamo di fare la fine di quando la Provincia di Milano indisse bandi per la mobilità sostenibile che la nostra amministrazione ignorò bellamente.
Valutiamo, quindi, positivamente la volontà dell'assessore Beretta di partecipare al Bando.
Compito dell'opposizione, quindi nostro, sarà quello di entrare nel merito del progetto che questa amministrazione sosterrà e proporrà.
Non si devono ripetere le esperienze precedenti in cui poche persone hanno deciso arbitrariamente, producendo interventi estemporanei e poco coordinati, talvolta anche con sperpero di denaro pubblico, come ad esempio nella realizzazione del tratto di ciclabile su viale Repubblica, Martiri della Libertà, direttiva essenziale nord sud, che è stata realizzata male e a tratti, senza mai essere completata. Anche le recenti esperienze
come l'intervento a Bareggia e a Lissone, in via Copernico sono state condotte in modo maldestro e approssimativo.
Ora ci troviamo con un percorso ciclabile pericoloso essendo complanare agli autoveicoli, che attraversano in numerosissimi punti la sede della ciclabile per parcheggiare. L'eliminazione degli impianti semaforici e l'introduzione di rotatorie dal calibro alquanto ristretto senza passaggi protetti per i ciclisti, se da un lato ha favorito la scorrevolezza delle auto, viceversa ha peggiorato le condizioni di sicurezza di pedoni e ciclisti che si trovano ad attraversare il viale percorsa da un flusso continuo di veicoli.
Pericolosità confermata dagli incidenti che hanno coinvolto ciclisti e pedoni almeno 7 all'anno negli ultimi 4 anni.
Il Partito Democratico chiede che:
1 - Venga predisposto un progetto
partecipato, valorizzando il Piano generale delle piste ciclabili del Comune di Lissone redatto nell'ottobre 2004 dall'azienda Systematica, in cui erano previsti connessioni ciclabili con la stazione ferroviaria di Lissone, sia nel contesto del territorio di Lissone che in un contesto di interconnessione più ampio quale il collegamento strategico tra la stazione di Lissone e il polo ospedaliero universitario dell'Ospedale San Gerardo di Monza–Bicocca e il collegamento con il Parco di Monza.
2 - Sempre con riferimento al Piano generale delle piste ciclabili del 2004, chiediamo il completamento e la riqualificazone delle strutture ciclabili esistenti quali l'asse nord-sud di viale Repubblica – Martiri della Libertà.
3 - Chiediamo che vengano consultate le associazioni competenti presenti sul territorio (Equibici).
4 - Chiediamo che il progetto preliminare venga presentato alle commissioni competenti, in consiglio comunale e alla cittadinanza.
Fin da marzo abbiamo sentito parlare di un sedicente "Obiettivo Lissone in bici", piano voluto e sponsorizzato da questa amministrazione, reso noto solo dopo la realizzazione del tratto di via Copernico, ma che presenta un livello di progettualità molto approssimativo. Non c'è traccia di una dettatagliata documentazione.
Nell'intervista rilasciata oggi dall'assessore Beretta si legge che: "nelle scorse settimane ha affidato alla Polizia Locale il compito di individuare le strade che maggiormente si prestano ad ospitare la realizzazione di piste ciclopedonali".
Ciò significa che il tanto sbandierato "Obiettivo Lissone in bici" è ancora ai blocchi di partenza se solo ora è stato dato il compito alla la Polizia locale di indinviduare i percorsi.
Se poi, invece, come dice nell'intervista, i pezzi di pista per ora realizzati
fanno parte di un sistema ben meditato, sia gentile, comunichi queste meditazioni alla cittadinanza, pensiamo sia un diritto di tutti noi quello di conoscere i progetti di chi ci amministra.