20 novembre
Il "nodo" Stazione

Il 18 novembre, come saprete, si è svolto un incontro con i pendolari presso la nostra sede. Dai commenti raccolti sia durante la serata che durante il nostro volantinaggio presso la stazione registriamo una situazione di profonda esasperazione e di rabbia nei confronti dell’amministrazione che, al di là del colore politico, si dimostra incapace di gestire il “nodo” stazione, anzi la situazione diventa ogni giorno più ingarbugliata e inestricabile.
La sensazione più diffusa tra i pendolari è quella di sentirsi presi per i fondelli da un Sindaco che si dice al fianco dei pendolari, annuncia azioni in loro favore che poi non trovano mai riscontri nei fatti, e, sei i fatti ci sono, sono proprio “fatti” male.
Alcuni esempi:
- Parcheggi Piazzale Padania – Hanno detto che restituivano parte degli stalli a libero parcheggio. Bene allo stato attuale (sono passati 47 giorni da quando fu votata la risoluzione in consiglio comunale) nulla è stato fatto, ma sulla stampa si legge che vuole riportare 20 parcheggi a striscia bianca su un totale di 120, che puntualmente sono sempre vuoti (guardare per credere). Questa è una sonora “presa in giro”.
- Il Sindaco dice: “Abbiamo individuato 60 nuovi parcheggi a sosta libera in via Alfieri”. Forse bisogna ricordare al Sindaco che quei parcheggi ci sono sempre stati e che sono già saturi, tra l’altro, sono oggetto di una crescente conflittualità tra pendolari e residenti della zona.
- Abbonamenti a tariffa agevolata generici e per pendolari – Non se ne sa nulla, al comando dei vigili, che è l’ufficio preposto, nessuno sa dare una risposta. Eppure sulla delibera n. 239 del 23 settembre 2009 (ora siamo a Novembre!) c’era scritto: “Verificata pertanto l’opportunità di procedere ad avviare il nuovo sistema tariffario in tali aree con la massima celerità”. E ancora: “sia adeguatamente pubblicizzata la nuova misura tariffaria”. Ennesima presa per i fondelli.
- Un avviso dell’Amministrazione invita a non parcheggiare più le biciclette nelle rastrelliere poste davanti al nuovo Laboratorio del colore, bensì di collocarle nel nuovo spazio all’ex-scalo merci. Facciamo notare come, anche in questo caso, l’Assessore competente avesse promesso di dare un’adeguata copertura e sorveglianza ai nuovi parcheggi delle biciclette. Promessa puntualmente e sistematicamente disattesa.
Ma se i pendolari pensavano di aver toccato il fondo, si sono dovuti ricredere, infatti dallo scorso lunedì è attivo, in via sperimentale (meno male), il nuovo servizio autobus che collega Lissone-Muggiò-Cinisello-Sesto FS. Un servizio di cui non si poteva assolutamente fare senza. Facciamo notare che tutti i parcheggi a striscia bianca in via Guidoni sono stati eliminati per poter mettere in sicurezza il tracciato del bus.
Tutti i pendolari incontrati si chiedono l’utilità di tale collegamento, quando risulta più comodo e veloce prendere il treno e rilanciano: “certo sarebbe stato meglio un autobus che collegasse le varie zone della città per portare i pendolari in stazione in bus anziché farli arrivare con la propria auto”.
Da queste ultime, semplici e illuminanti parole partirà il nostro impegno per proporre alla nostra Amministrazione la razionalizzazione del servizio di trasporto pubblico su gomma perché prima di tutto, e prima delle polemiche, ci interessa salvaguardare gli interessi dei cittadini perché crediamo sia compito della buona politica essere al servizio dei cittadini.
E proprio mentre denunciamo un’azione politica fatta solo di proclami da parte della nostra amministrazione assistiamo all’ennesima, infelice uscita del nostro primo cittadino che ci fa sapere, attraverso la stampa locale, che rispettp al sopraccitato servizio autobus dice: “Si tratta di un primo intervento per potenziare il trasporto pubblico che ne preannuncia altri … Ma il programma è di far arrivare almeno un altro paio di linee di bus alla stazione… Noi lavoriamo, invece di far polemica e basta, come l’opposizione”.
Ci piacerebbe conoscere quali sono gli altri interventi di potenziamento, ne abbiamo diritto.
Come pensa di far passare un altro paio di linee in una zona in cui non c’è più nemmeno un’area di sosta per carico e scarico temporaneo davanti alla Stazione? Ce lo spieghi, per favore.
In quanto alla polemica con le opposizioni, ci siamo abituati, e il dubbio che loro lavorino è molto forte a fronte di tutte le promesse non mantenute che abbiamo citato.
Sono emblematiche le parole di un pendolare che avvicinatosi e scuotendo la testa ci ha detto: “Io questo Sindaco l’ho anche votato, ma ora non lo voterei più, neanche sotto tortura”.