Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

Organi dirigenti
News
Links
Contatti
Blog
Archivio

 

 

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

05 febbraio

Il caso TPM e i costi della politica

Nei giorni scorsi tutti parlavano di promuovere azioni per migliorare la qualità dell'aria, tra cui l'assessore all'Ambiente di Monza e Brianza Fabrizio Sala. Ci è venuto in mente che TPM (Trasporti Pubblici Monzese) aveva aderito nel non lontano 22 ottobre 2008 al progetto Civitas-Archimedes. Un interessante progetto lanciato dalla Commissione europea nel 2002 per favorire il trasporto urbano sostenibile.
Quattro anni di tempo per centrare l'obiettivo.
1 milione e 500 mila euro il budget a disposizione di cui quasi un milione derivante dai fondi comunitari. Che fine ha fatto il progetto?
E' importante sottolineare l'importanza delle inevitabili ricadute positive, che un progetto di tale portata, potrebbe avere su tutto il territorio brianzolo.
"La città vuole diventare capofila in un settore sensibile come quello del traffico e della sua gestione, che tanto incide sulla qualità di vita dei suoi abitanti", dice il sindaco di Monza, Marco Mariani. A far parte dell'esperimento sono state chiamate 36 cittadine europee di media grandezza. Per l'Italia c'è Monza. Tra le altre si segnala la presenza di Aalborg, in Danimarca, coordinatrice del progetto, e San Sebastian, in Spagna.
Per la cittadina capoluogo della Provincia, gli obiettivi sono chiari: l'impiego di biocarburanti per gli autobus urbani, la sperimentazione del bus a chiamata, il tracciamento degli autobus, una maggiore attenzione alla mobilità ciclabile e una gestione centralizzata dei semafori per un migliore controllo del traffico, per citarne solo alcuni. Una sfida da raccogliere per Mauro Ronzoni, responsabile del settore gestione urbanistica: "Ognuna delle città entrate in questo progetto ha delle particolarità tutte sue. Da qui nasce lo stimolo a trovare soluzioni diverse valide per gli stessi problemi".
Ma allora che fine ha fatto questo importante progetto visto che TPM è stata (l'anno scorso) svuotata e venduta? Avrebbe potuto avere un ruolo importante nella politica dei trasporti pubblici della nuova Provincia. E invece un'opportunità si è trasformata in spreco e disagio come spiega molto bene l'ex Assessore della Giunta Faglia Alfredo Viganò in questa Nota.
E allora, tornando alle azioni condvise auspicate dal nuovo Assessore provinciale all'Ambiente, le idee e i progetti ci sono, ma vengono resi vani dalla politica degli sprechi attuata da questo centrodestra che predica bene e razzola male, molto male.