14 febbraio
Ci mancavano le "Ronde del Carnevale"
In esclusiva a Lissone!
Patetica, rozza e pericolosa ordinanza del nostro Sindaco che non finisce mai di stupirci e che a Carnevale, non si capisce per quale congiunzione astrale, raggiunge i livelli peggiori.
Mentre abbiamo ancora impresse le immagini della vergognosa rissa che lo ha visto protagonista lo scorso Carnevale, il nostro primo cittadino si cimenta in una stupefacente Ordinanza sul carnevale. Sul sito del Comune dell'Ordinanza non vi è traccia, ma su titoli cubitali di un'autorevole settimanale locale sì, eccome. "Si dà incarico ed autorizzazione ad alcuni organizzatori del Carnevale (riconoscibili da pettorine ndr) di sequestrare materiale ritenuto pericoloso o dannoso..." basta questo breve testo, citato dal settimanale, per capire la pericolosità di inserire, in un contesto come quello del carnevale, gruppi di ronde autorizzati a sequestrare materiale ritenuto pericoloso.
Significa fomentare la possibilità di risse tra chi detiene il potere del sequestro e di chi non vuole farsi sequestrare alcunchè e, di fatto, non si garantisce la sicurezza di quanti vogliono vivere il carnevale in allegria e spensieratezza.
Se a questo aggiungiamo le presunte dichiarazioni dell'Assessora alla Cultura le cose peggiorano ancor di più, infatti quando dice: "nella satira ci sta tutto, ma solo in un certo modo", ci deve spiegare in quale "modo" preferisce la satira, solo quando va bene al potere? E allora che satira è?
"Speriamo sia uno scherzo. Nessuno ignora che a Carnevale si possano presentare problemi per la sicurezza dei cittadini e per questo ci sono le forze dell'ordine deputate a svolgere questo servizio. Non servono ordinanze nè tantomeno serve dare lezioni di come fare satira", afferma il coordinatore del Pd locale Elio Talarico.
Le Ronde sono state un fallimento della Lega Nord e ora ce le propinano in salsa carnevalesca che forse è il contesto che più gli si addice.
"I nostri amministratori, siano seri, pensino ad amministrare e a risolvere i problemi delle scuole, dei parcheggi, della mobilità, della crisi del lavoro e dell'economia locale
e a trovare risorse per finanziare gli investimenti. Non mettano le mani anche sul Carnevale che è proprio un brutto segnale".
Qui l'articolo comparso sul Cittadino della Brianza del 13-02-10.