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10 luglio

La democrazia "rozza" di Lega e Pdl

A giugno del 2009 avevamo definito "primitiva" la democrazia di Lega e Pdl perchè non avevano garantito la presenza delle minoranze all'interno del Collegio dei Revisori dei Conti, un organo di controllo delle nostre istituzioni. Normalmente ci si auspica un'evoluzione, invece pare che il fondo ancora non l'abbiano toccato, anzi i nostri amministratori hanno varcato un ulteriore segno di rozzezza istituzionale.
Infatti, nel rinnovo del CdA di Asml, che ha visto la riduzione del numero degli amministratori da 5 a 3, Silvano Casati, unico rappresentante delle minoranze, ha saputo casualmente (casualmente, avete capito bene) di non essere stato riconfermato alla carica di amministratore. Ora, per volontà della Giunta di centrodestra, il Consiglio è composto da soli rappresentanti della maggioranza alla faccia delle figure di controllo all'interno degli organismi pubblici e alla faccia della democrazia.
Un atto permesso dalla legge, ma infame dal punto di vista politico e rozzo dal punto vista umano.
E' giusto intervenire con tagli decisi all'interno di Consigli di amministrazione spesso inutili o che servono a ingrassare gli stipendi di amici, parenti o politici trombati ai quali dare una poltrona. Ed è giusto anche rivedere i criteri di nomina affinché prevalga la qualità e la competenza, ma in assenza di nuove regole bisogna rispettare i principi base della democrazia, ovvero garantire, attraverso la presenza di esponenti delle minoranze, il controllo delle istituzioni e degli organismi pubblici perchè non sono di proprietà della maggioranza di turno, ma sono di tutti i cittadini.