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22 luglio

L'assessore provinciale Perri si dimette

Non è indagato e per questo le sue dimissioni sono state salutate come "un atto di coraggio" dai suoi colleghi del PDL. Noi, aggiungiamo "con che coraggio sarebbe potuto rimanere al suo posto" dopo essere stato incercettato al telefono mentre parlava di un conto cifrato in Svizzera e di 500 mila euro nascosti in un tubo da disegno.
Noi non agitiamo nessun cappio come fece in passato la Lega Nord ai tempi di tangentopoli e siamo garantisti, ci auguriamo che la giustizia sia veloce nell'accertamento della verità e che Perri possa chiarire la sua posizione. Nel frattempo bene ha fatto a dimettersi, così come farebbe bene a dimettersi anche Ponzoni, il cui nome è emerso più volte nelle intercettazioni. Giusto per una questione di opportunità politica. La situazione è in continua evoluzione e sta travolgendo anche i vertici della Asl di Monza. Si sta delinando uno scenario inquietante nei legami tra 'ndrangheta e politica e le istituzioni devono fare di tutto per tenersi al di sopra di ogni sospetto.
Dal sito del PD Brianza e dalla stampa locale.