2 settembre
Trovata una microspia in Comune
A Lissone non ci facciamo mancare nulla, neppure le cimici. La notizia rivelata da un settimanale locale sulla microspia ritrovata nell'Ufficio Tecnico del nostro Comune è solo l'ultimo esempio del regolamento di conti in atto all'interno della maggioranza. Un episodio che desta enorme preoccupazione perchè è l'ennesimo segnale di mancanza di serenità all'interno di un ufficio che già in passato è stato al centro di vicende poco chiare come il "corvo" (versione 1 e 2), le denuncie all'arch. Terenghi (ex dirigente dell'Ufficio Tecnico) e l'uscita di scena di Gabani.
La saga dell'urbanistica lissonese continua in uno scenario surreale in cui la coalizione di governo PdL-Lega appare sempre più scoagulata dove gli uni non si fidano degli altri.
Non è un caso che queste vicende emergono proprio in quell'Ufficio dove sono concentrati i maggiori interessi economici della città.
Ci auguriamo che la magistratura faccia rapidamente chiarezza anche su quest'ultimo episodio della cimice. Il Partito democratico sottolinea come, per l'ennesima volta, su vicende di questa portata, la maggioranza ha preferito informare la stampa (che tanto denigra durante le sedute consiliari) piuttosto che informare le forze politiche di minoranza che, con la maggioranza, rappresentano le istituzioni democratiche della città. Auspichiamo, pertanto, un dibattito sereno e alla luce del sole in Consiglio comunale, luogo deputato normalmente a questo scopo.