Più diritti nell’Italia giusta

Feb 20 2013
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Domenica andrò a votare.

Negli ultimi mesi è la 4° volta, ma non sono stanca di esprimere una preferenza e di dire la mia.

E mi ritengo fortunata perché lo faccio in seno ad un grande partito, che ha realizzato davvero la promessa di maggior trasparenza e di maggiore partecipazione.

Ho votato per scegliere il mio candidato premier, due volte.

Ho votato per scegliere i miei candidati parlamentari, e ho scelto un uomo ed una donna, il mio partito mi ha costretta…

Nei miei 36 anni di vita, ho perso il conto delle volte che ho votato ma, a differenza di questi ultimi mesi, un tempo guardavo l’apparato come qualcosa di lontano, necessario e “altro” da me.

Cos’è cambiato? Una cosa fondamentale: ho una figlia. Ho una persona il cui futuro è più prezioso del mio, e in questo momento il suo futuro è nelle mie mani per molte cose, tra cui decidere chi governerà e deciderà in mia vece su diritti civili, politiche economiche e sociali, scuola, lavoro e molte altre cose.

Perché voterò PD?

Metto al primo posto, sempre e comunque, i diritti civili, ed il PD è l’unico partito che sia coerente, aperto e propositivo da questo punto di vista.


Più diritti nell’Italia Giusta

Questa scheda è un impegno: per chi governerà, a mettere in atto quanto promesso; per me, a vigilare perché le cose siano fatte e perché alla prossima tornata, ogni promessa non mantenuta sia qualcosa di cui rispondere.

Io mi impegno a fare la mia parte.

Monia Cusini

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