Consiglio comunale aperto sull’acqua pubblica

Oct 07 2013
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Quando si affrontano problemi molto complessi e di difficile comprensione il rischio, per molti cittadini non addentro a queste complessità è non affrontare le situazioni o affrontarle solo da un punto di vista ideologico dove spesso e grossolanamente si afferma che la politica è una brutta cosa, mentre il resto va comunque bene senza mai entrare poi, troppo nel merito.
Il risultato di queste schermaglie è stata la scarsa affluenza di pubblico al Consiglio Comunale aperto indetto sabato a mattina sul sistema idrico integrato.
Sono passati oltre due anni dal referendum del 12/13 giugno 2011
che ha visto la stragrande maggioranza degli italiani votare perché un bene prezioso e insostituibile come l’acqua debba essere totalmente pubblica.
La lenta marcia dell’acqua pubblica, procede anche nella nostra provincia di Monza e Brianza, sappiamo che anche nel resto d’Italia questo processo ha trovato molte difficoltà di applicazione.
Possiamo dire, che la nostra Provincia, in questo senso si è mossa con grande anticipo rispetto al resto del paese, anche se ha dovuto affrontare molte difficoltà burocratiche.

Perché condividiamo la scelta dell’affidamento a Brianz’acque:

– innanzi tutto la necessità di trovare un unico interlocutore per il nostro territorio;

– al momento della costituzione della Provincia ATO, non vi era nessun soggetto che aveva tutti i requisiti richiesti per potersi considerare a tutti gli effetti in house;

– perché Brianz’acque, già operava da 10 anni sul nostro territorio, dimostrando una grande capacità e efficienza gestionale.

– dopo che ASML le aveva affidato il servizio idrico, Brianz’acque ha inglobato tutto il personale in servizio proveniente da ASML: questo è stato sicuramente un vantaggio, in quanto parliamo di tecnici che conoscono bene il nostro territorio oltre che delle strutture funzionanti come acquedotti, reti e strumenti vari. Queste conoscenze sono molto importanti per gestire a dovere un servizio come l’acqua.
Pertanto abbiamo preferito far prevalere nell’affidamento la qualità del servizio con la continuità di Brianzacque, accettando di far slittare l’adeguamento necessario delle normative che sono in comunque in corso, sentendo come bisogno primario quello di dare un miglior servizio ai nostri concittadini.

Dante Brivio
Giancarlo Castoldi

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