Oltre tre milioni di € di danno erariale

Feb 07 2013
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Abbiamo letto la pesante sentenza di primo grado che ha coinvolto l’urbanistica Lissonese ed attendiamo che la giustizia completi il suo giudizio, fiduciosi nella magistratura.

Esistono delle responsabilità politiche che vanno oltre al fatto di non essersi costituiti parte civile in difesa dei legittimi interessi del Comune, responsabilità che riguardano il periodo oscuro della fine del primo mandato Ambrogio Fossati.

Senza nessun giustificato motivo l’amministrazione Ambrogio Fossati decise di svender sottocosto gli incrementi volumetrici dei PII di via Giotto e poi di via Isonzo-Bernini, ovvero alla metà del prezzo pattuito per i piani integrati precedenti e successivi, producendo un danno di oltre 3 milioni di euro per le casse comunali

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Avevamo avuto modo di denunciare per iscritto questo danno economico nel consiglio Comunale che approvò il PII di via Giotto, ma la lettera aperta non fu neanche presa in considerazione.

Davanti a tale arroganza e volontà di non vedere, eravamo usciti lasciando in aula il solo consigliere Angioletti a votare contro il provvedimento.

Le motivazioni per il minor valore dello standard qualitativo non sono mai state date, alla specifica osservazione sul danno erariale prodotto dall’ingiustificato ribasso dello standard era stato risposto “in tutti i Programmi Integrati di Intervento e quindi anche in quello in argomento, sussiste l’intesa tra pubblico e privato e pertanto la valutazione dello standard qualitativo non è solo economica, ma viene rapportata all‘utilità socio-politica dell’opera realizzata“.

Per quale utilità socio politica si è abbassato il prezzo? La palestra è stata realizzata da altra impresa su sedime già di proprietà comunale, non c’era nessun motivo per tenere un prezzo più basso.

Nella tabella viene riportato il danno economico per le casse comunali per l’inspiegabile ribasso del prezzo avvenuto in questi due Piani Integrati: se si fosse mantenuto stabile il valore di 100 €, come definito sia prima che dopo questo periodo oscuro, avrebbero evitato questo buco di 3.029.260 € !!

Va inoltre sottolineata la pretestuosità degli obiettivi strategici inventati per approvare in gran fretta questi piani integrati: per il PII di via Isonzo Bernini, i bisogni urgenti della città erano l’acquisizione di due aree: una per quello che doveva essere il cimitero di Santa Margherita (cimitero già giudicato inutile dalla stessa amministrazione) e l’altra per la nuova palestra per la scuola Moro. Bisogni urgentissimi usati per approvare in fretta i progetti, poi i palazzi sono cresciuti mentre le aree così necessarie sono state colpevolmente dimenticate per tutti i 5 anni del secondo mandato Ambrogio Fossati.

Non ci è dato di sapere il perché di questo svendita urbanistica che ha creato un danno di tre milioni nelle casse comunali a fronte di un pari vantaggio per quei privati.

Lo chiediamo ai reduci della compagnia di maltrainsema diretta da Fossati – Gabani: Massimo Bignamini, Ambrogio Gatti, Daniele Fossati, Ignazio Lo Faro, Antonino Pellitteri e Daniela Ronchi, loro che approvarono questi progetti chiariscano le ragioni “socio-politiche” di tale perdita.

Dante Brivio
consigliere comunale del PD
membro della commissione urbanistica

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