Fisco: finalmente è arrivato il cambiamento ( parte I )

Mar 20 2016
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Cambiamento. Questa è stata la parola chiave dell’Agenzia delle Entrate nel 2015. Cambiamento nel rapporto con il “cittadino-contribuente”, non più guardato con sospetto, come possibile evasore ma come soggetto con cui dialogare prima ancora di iniziare l’attività di controllo.

Si pensi al 730 precompilato, progetto nato dalla volontà del Governo Renzi di rendere semplice ed economica la dichiarazione dei redditi di milioni di cittadini. Già dal primo anno, l’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Sogei , ha predisposto ben 20,4 milioni di dichiarazioni precompilate. Di queste 1.414.478 sono state inviate direttamente on-line dai contribuenti senza rivolgersi a CAF o intermediari.

Il cambiamento è passato anche per la restituzione ai cittadini in tempi certi e brevi delle somme che attendono. Per questo nel 2015 il Fisco ha erogato 3.380.000 rimborsi per un oltre 16 miliardi euro.

Cambiamento anche nella lotta all’evasione. Nel 2015 sono stati 14,9 i miliardi incassati, rappresentando la somma più alta mai riportata nelle casse dello Stato.

Di questi 14 miliardi e 900 milioni, 250 milioni sono il frutto della tax compliance, cioè del nuovo rapporto, trasparente e altamente collaborativo tra Amministrazione e contribuenti-cittadini.

 Ma in cosa si sostanzia questo nuovo approccio?

Semplice, nell’invio di comunicazioni per il c.d. “ravvedimento operoso”, cioè di comunicazioni preventive, oltre 190.000 nel 2015, riguardanti anomalie riscontrate nella compilazione degli studi di settore a cui si aggiungono le circa 300 mila inviate con congruo anticipo ad altrettanti contribuenti, i quali, in numero significativo, hanno provveduto in 156 mila, a presentare una dichiarazione regolarizzando la loro posizione, contribuenti che non riceveranno più nessuna “intimazione” a pagare quanto dovuto o semplicemente a spiegare il perché  di alcune incongruità. Di questa “rivoluzione fiscale” ha beneficiato anche il popolo delle piccole partite IVA, commercianti, artigiani e liberi professionisti, prima guardati con “sospetto” dal Fisco.

Il cambiamento avvenuto nell’attività di controllo, ora più “calibrata e incisiva”, ha dato i suoi buoni frutti anche nel campo del contenzioso: solo il 9 % degli atti emessi dall’Agenzia delle Entrate viene impugnato e più di 6 giudizi su 10 (il 64%) si concludono con una vittoria piena e definitiva per il Fisco. Il cambiamento nel 2015 è stato evidente anche nei procedimenti di mediazione tributaria, di cui ben 61 mila risoltisi senza andare in contenzioso, con risparmio di tempo e risorse per i cittadini ed Amministrazione.

Si è accennato prima a dei 205 milioni di euro incassati grazie alle comunicazioni  ai contribuenti. Somme praticamente rientrate senza l’utilizzo di coercizione e sostanzialmente senza costi.

E’ dunque chiaro che i controlli “pesanti” e gli strumenti anti-evasione devono essere indirizzati dove effettivamente servono, praticamente solo dove vi è dolo, cattiva fede, insomma una volontà acclarata di sottrarsi ai propri doveri nei confronti della collettività.

Rientra in quest’ottica il programma di “Cooperative compliance” con il quale il Fisco, per usare le parole del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, dott.ssa Rossella Orlandi : “si propone l’obiettivo di sviluppare una nuova forma di interlocuzione con i contribuenti, basata su conoscenza reciproca, rispetto e cooperazione fattiva”.

Insomma é stipulato un nuovo “patto” tra cittadini e Fisco: i contribuenti saranno incentivati ad assumere comportamenti trasparenti mentre l’Amministrazione si impegna a rendere l’adempimento fiscale più semplice e a supportare le imprese a raggiungere un maggior grado di certezza nel loro operato.

Molti, magari i tanti piccoli artigiani che popolano la nostra città, leggendo queste poche righe penseranno: “ma per chi è in difficoltà economiche il Fisco locale cosa sta facendo?”.

L’Amministrazione Comunale di Lissone, come vedremo più approfonditamente in un secondo articolo, non è rimasta sorda a questa domanda e al cambio di prospettiva del Fisco, .

Il Comune a giugno 2012, grazie al fattivo contributo del PD, ha stipulato la Convenzione con Agenzia Entrate  per la lotta all’Evasione dell’ Irpef. Il risultato è stato il recupero a tassazione per un valore totale di circa 2 milioni di euro!

Un vecchio, ma sempre efficace slogan,  recita così: se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti.

Tale risultato è stato palese a Lissone, con una diminuzione della tassazione TARI superiore al 10% in 3 anni e con contestuale innalzamento dell’esenzione addizionale IRPEF da 8.000 a 10.000 euro, con i cittadini lissonesi che hanno goduto di una pressione fiscale tra le più basse della Provincia di Monza e Brianza.

Ma i “buoni rapporti” con il Fisco a Lissone non si esauriscono solo nel pagare in maniera equa meno imposte ma anche nel semplificare il rapporto con il contribuente.

Ciò avviene attraverso vari canali, come l’aggiornamento continuo del sito comunale per il calcolo dei tributi, ampliamento degli orari e dei giorni di ricevimento per assistenza e compilazione pagamenti tasse comunali, comunicazione semplice ed efficace in termini di emissione di bollettini TARI (senza conguagli in corso anno) e ampliando la possibilità di rateizzazione del pagamento dei tributi locali.

E’ proprio il caso di dire: benvenuto cambiamento….anche a Lissone.

Testo di G.M.

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