Gli obiettivi della Amministrazione Monguzzi in ambito socio-sanitario

Apr 11 2017
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Roberto Dominici

Coordinamento PD Lissone

 

Nei primi 5 anni di Amministrazione  di Concetta Monguzzi importanti obiettivi sono stati ottenuti in ambito socio-sanitario; le cifre che riporterò parlano più delle parole e dei programmi fantasiosi dei nostri avversari. Il PD di Lissone ha sempre sostenuto e stimolato con determinazione tutte le iniziative attuate dalla amministrazione di Concetta Monguzzi anche in campo sanitario e socio-assistenziale  con la creazione di uno specifico gruppo di lavoro che ha seguito da vicino il programma e la sua applicazione nelle diverse fasi.

SANITA’

  1. I locali oggi sede degli uffici dell’Azienda di Tutela della salute (ATS-MB): una nuova sede per gli uffici dell’Azienda socio-sanitaria territoriale (ASST). Lungamente attesa dalla cittadinanza, nel giugno 2015 è stata inaugurata la nuova sede degli ambulatori ASST del Distretto nella ex palazzina uffici di una fabbrica dell’ex Montana. Spazi moderni e funzionali che hanno riqualificato lo stabile e riportato in pieno centro servizi primari.
  2. Ambulatorio medico alla Bareggia: nel 2014 sono stati aperti all’interno del Centro civico due ambulatori medici di base nella frazione, che finora ne era praticamente sprovvista.
  3. Lissone Città cardio protetta con il dislocamento nelle principali zone pubbliche (stazione ferroviaria, centri commerciali, palestre e scuole) di defribillatori semiautomatici.
  4. Nonostante la legge di riordino del sistema sociosanitario Lombardo (Legge 23/2015) abbia collocato Lissone sotto il controllo dell’ASST di Vimercate, grazie a un accordo/convenzione tra Comune di Lissone e vertici dell’ATS, il poliambulatorio di Lissone continuerà ad erogare i servizi attualmente forniti all’utenza (visite specialistiche e controlli) mantenendo l’afferenza della struttura all’ASST di Monza (S. Gerardo); importante anche il mantenimento del centro unico di prenotazione  (CUP) a Lissone. Sulla strada tracciata occorrerà lavorare per riportare il CPS a Lissone o realizzare un ambulatorio psichiatrico; potenziare il presidio ospedaliero lissonese con la creazione di un Presidio sociosanitario territoriale (PRESST) e la definizione concreta, nella nostra città, della legge “Dopo di noi”, il provvedimento che regola le disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno famigliare, fortemente voluto dal PD nazionale nonostante i voti contrari del movimento 5 stelle.

                     

SOCIALE

Obiettivi raggiunti

Un terzo è stato l’aumento delle risorse di bilancio destinate ai servizi sociali tra 2011 e 2016 nonostante la crisi: da 3,7 a 5,2 milioni di euro (un milione e mezzo in più del 2011). Lo storico Centro diurno per disabili e anziani, dismesso dalla ex Asl, è stato traghettato alla nuova gestione di una cooperativa specializzata, con ottimizzazione di risorse. Alla casa di riposo Agostoni, ente autonomo, è stato richiesto e ottenuto un nuovo Statuto, con diminuzione dei membri del Consiglio di amministrazione e dunque dei costi.

SERVIZI ALLA PERSONA

Da 48 a 144 casi di assistenza a famiglie numerose, da 167 a 284 minori in difficoltà in carico, e poi i contributi economici di emergenza e i bonus per pagare le bollette del gas… In questi 5 anni la crisi ha picchiato forte anche a Lissone e di conseguenza il Comune ha aumentato tutti i suoi servizi sociali per essere presente a fianco di quelli che fanno fatica.  Tutte le tariffe per i servizi alla persona (pasti a domicilio, rette per la casa di riposo e per le scuole materne, assistenza domiciliare, pasti delle mense scolastiche…) sono stabilite secondo il reddito, grazie al calcolo dell’Isee. Più equità per tutti.

Un’importante struttura locale, il Centro sociale Botticelli da circa 100 posti, dismessa dal precedente gestore è stata affidata con successo a una nuova cooperativa sociale e serve anche per l’emergenza freddo. Oggi ospita inoltre una trentina di richiedenti asilo, per i quali il Comune ha attivato tra i primi il coinvolgimento in attività di volontariato. 5.000 Le ore-educatore annue erogate per l’assistenza domiciliare a 70 minori, per una spesa di 113.000 euro (1.662 euro pro capite); 350.000 euro ricavati dal bando regionale per l’emergenza casa e a sostegno delle politiche per l’abitazione; 782 i bonus elettricità e gas distribuiti nel 2016 per l’aiuto al pagamento di bollette di famiglie disagiate; 340.000 euro impegnati fra 2015 e 2016 nel Fondo non autosufficienza per sostenere 44 persone con buoni badanti e buoni “care giver”, nonchè 11 utenti con potenziamento del servizio assistenza domiciliare.  Sono 44 le persone che dal 2013 ad oggi hanno scontato la pena (nella maggior parte dei casi per guida in stato d’ebbrezza) impegnandosi, come previsto dalla legge, in lavori di pubblica utilità presso l’Amministrazione comunale. Sono 40 le persone con disabilità in carico al Servizio Inserimento Lavorativo per accompagnamento al lavoro e inserimento mirato.

 

Affitti a canone concordato: Il Comune ha mediato canoni d’affitto calmierati per famiglie a basso reddito; il proprietario si impegna a non superare un tetto massimo di locazione e ottiene in cambio importanti sgravi fiscali. 94 le adesioni.

Donne da difendere : Potenziate le attività dello sportello per la prevenzione dei maltrattamenti sulle donne, di cui il Comune di Lissone è capofila distrettuale, e la collaborazione con il Cadom per la gestione di un centro antiviolenza (Progetto Diade).

Gruppi di cammino: Camminare fa bene: in collaborazione con il centro “Colori della Vita” e il Distretto sociosanitario di Carate, avviati al Bosco Urbano gruppi di cammino guidati da esperti conduttori.

Piano degli Orari: Approvato il Piano che facilita la conciliazione tra i tempi del lavoro e quelli della famiglia. Tra le misure previste: un trasporto sociale per anziani e una “Banca del tempo”.

 

FASCE DEBOLI E PARI OPPORTUNITA’

Spazzare via le barriere non significa solo rimuovere i pregiudizi sociali ma anche, fisicamente, potersi muovere tutti allo stesso livello. “Insieme per una Città senza barriere” è il nome del progetto che dal 2015 ha impegnato l’Amministrazione a cancellare gli ostacoli che ancora purtroppo affliggono Lissone, soprattutto in centro. Il Comune e l’Associazione Stefania hanno mappato le barriere architettoniche presenti in luoghi pubblici ed esercizi commerciali, pianificando gli interventi per rimuoverle.

560.000 euro La spesa nel 2016 per l’inserimento nel Centro diurno disabili (CDD) degli utenti lissonesi con disagio grave o gravissimo sia nella struttura di Lissone che in quella di Macherio

40 sono le persone di cui l’Amministrazione si è assunta in modo parziale o totale l’onere del ricovero, di cui 12 ospiti presso la casa di riposo Agostoni, con una spesa media annua intorno ai 400.000 €

55 le aziende che hanno dato il contributo per “Liberi di essere… Liberi di muoversi”: un veicolo attrezzato per il trasporto disabili in comodato d’uso gratuito per 4 anni.

161 i lavoratori (disoccupati, cassintegrati, soggetti in difficoltà) che dal 2012 al 2016 hanno usufruito di voucher del Comune per impieghi di interesse pubblico. Sono dati che parlano da soli e che esprimono il grande impegno e la voglia di continuare su questa strada del Sindaco Concetta Monguzzi con il sostegno pieno e forte del PD e di tutte le forze democratiche della nostra città.

 

 

 

 

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