Il dibattito sulla Riforma Socio – Sanitaria Lombarda

Jul 20 2015
(1) Comments

Si è svolto a Lissone il giorno giovedì 9 luglio a palazzo Terragni il un dibattito promosso dalla Lega Nord e coordinato dal capogruppo del Listone Dott. Zagari, alla presenza di numerosi ospiti in qualità di relatori di tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Regionale. Sulle competenze del moderatore, dirigente ASL di Monza, non nutriamo dubbi, troviamo però singolare una strana commistione; un dirigente ASL MB e capogruppo di una lista civica di maggioranza che sostiene la Giunta del Comune di centro-sinistra che coordina un incontro promosso da una forza politica molto in contrasto con la giunta Monguzzi…. Ci chiediamo: la Lega non aveva proprio nessuno a livello cittadino, per coordinare il dibattito nel merito? Data la dimensione regionale dell’argomento pensiamo che avrebbero potuto trovarlo anche fuori Comune… seppure con le ricadute brianzole dell’argomento.
Martedì 14 luglio è iniziata la discussione in Aula del progetto di legge 228, anzi di ciò che resta della tanto annunciata riforma della sanità lombarda perché purtroppo la vera discussione che avrebbe dovuto esserci nelle commissioni non è stata permessa, i contenuti delle proposte del libro Bianco sono scomparsi nella nuova proposta di riordino che mantiene in auge solo due proposte, la prima la riduzione del numero delle ASL, la seconda la realizzazione del nuovo assessorato del welfare.
E ’da tempo che il PD regionale si confronta con la maggioranza in Regione Lega e Forza Italia con una proposta più realistica e vicina alle esigenze dei cittadini soprattutto ai più fragili e nella consapevolezza di come tante scelte possano avere ricadute sulla salute e sull’economia dei bilanci delle famiglie lombarde , soprattutto quelle non milionarie e si spera in una riforma per cambiare davvero la sanità lombarda, per renderla più efficiente e più equa che risolva i problemi dei cittadini, perché attualmente la proposta della maggioranza è sfuggita di mano a Maroni ed ai due Assessori di maggioranza Cantù e Mantovani , ai loro staf e ai gruppi della stessa maggioranza tenendo conto dell’astensione sul testo di Fi, Fratelli d’Italia.
C’è una forte scontentezza nei territori: Anci, farmacie, terzo settore, sindacato, associazioni della salute mentale, tutti sono scontenti ed alcune Università, mosse direttamente da Maroni, dichiarano irricevibile il lavoro della maggioranza
Analizzando nel merito l’attuale testo presentato dal cons. Rizzi, subisce un duro colpo l’integrazione socio-sanitaria-sociale, cosa che provano sulla propria pelle persone non-autosufficienti dimesse dall’Ospedale con tante complessità famigliari nel seguire con adeguati sostegni i più fragili al domicilio e seppur annunciata più volte nel documento, l’integrazione non compare né nei modelli né nei luoghi dove questa si debba realizzare e neppure con quali metodi, tempi e procedure
Ancora una volta viene rimarcata la centralità del medico di medicina generale nelle cure di medicina primaria, ma di fatto lo si lascia solo e avulso da un contesto generale che sembra ancor meno gestito e programmato dall’organismo pubblico (ex Asl o ex medicina di base)
La responsabilità del pubblico è la vera assente di tutta la manovra, assistiamo nei vari articolati della legge a un vero scarica barile della responsabilità che la Regione ha in capo rispetto alla tutela della salute dei cittadini, dove viene diluita in organismi con dimensioni territoriali mastodontiche dove le stesse realtà locali avranno difficoltà a far sentire la propria voce, ancor meno forza avrà il cittadino soprattutto se anziano e fragile. Riteniamo che si debba salvaguardare il ruolo e la presenza capillare dei distretti socio-sanitari con l’incremento della parte sociale, l’accesso all’orientamento e presa in carico quali il Servizio unico Welfare distrettuale, la continuità dei Piani di Zona come espressione massima delle comunità municipali del territorio
A rischio è anche una riduzione della copertura dei Lea e un aumento della compartecipazione attraverso rette e ticket sempre più alti.
Un altro rischio è che nasca un mercato della Sanita’ non governato dal sistema pubblico, che potrebbe rimanere tale nonostante gli accordi fatti dal sindacato unitario con l’assessorato alla famiglia, per il governo del sistema.
Il PD sostiene la necessità di Strutture socio sanitari Territoriali in grado con ambulatori, personale, strumenti idonei di offrire presa in carico di pazienti con problemi non gravi a livello sanitario da effettuare sul campo, con offerta anche di sostegni ambulatoriali e domiciliari con eventuale degenza limitata ….si ha in mente l’intasamento dei Pronto Soccorsi? …a fronte di un aiuto non necessariamente urgente e il non – funzionamento delle guardie mediche?
E non da ultimo anzi il primo, la trasparenza e la correttezza nella spesa superando certe logiche di potere che tanto danno hanno recato con scandali, conflitti di interesse segnando anche in questo settore la distanza e il rispetto dei cittadini e verso le istituzioni.

Oggi, come dicevamo prima, alle ore 10 inizia la maratona nell’Aula del Consiglio regionale della Lombardia sulla non-riforma della sanità lombarda. Giornali, media, ma soprattutto cittadini se ne sono finalmente accorti, le minoranze hanno presentato oltre 20.000 tra emendamenti e ordini del giorno e probabilmente si lavorerà per tutto il mese di agosto, così come dice Maroni.

Cos’altro ci vorrebbe per avere una vera ed attenta, ai bisogni dei cittadini, riforma:

CONFRONTO
Il confronto con le OO.SS. per l’applicazione dell’accordo di settembre dovrà continuare sia durante l’iter di approvazione in Consiglio Regionale sia nelle fasi successive di applicazione delle nuove norme.
Si devono richiamare i principi di buon andamento, imparzialità, economicità e appropriatezza in tutte le articolazioni del sistema sociosanitario regionale a partire dalle decisioni di Giunta e il rispetto e l’attuazione degli stessi devono poter essere verificati dall’Agenzia regionale indipendente al fine di assicurare trasparenza e pieno rispetto della legalità nella governance e nella gestione del sistema a tutti i livelli.

TERRITORIO E INTEGRAZIONE
Importante è il Territorio e la Integrazione e per questo è necessario che il progetto di legge espliciti quali servizi il cittadino trova nel territorio e, al fine di un potenziamento del ruolo dello stesso, si ritiene necessario che venga mantenuto il distretto quale unità dimensionale dei servizi sociosanitari e sociali.
Va istituito lo sportello unico del welfare quale luogo di accesso riconoscibile da parte del cittadino al sistema di presa in carico integrata e globale.
Una presa in carico a seguito di una valutazione multidimensionale dei bisogni sociosanitari sociali deve essere pubblica a garanzia dell’accesso universalistico ai servizi e a salvaguardia del principio di equità, anche a maggior tutela delle categorie fragili a partire dai malati cronici.

TICKET E RETTE
Relativamente alle rette si richiama la necessità di incrementare la quota sanitaria a carico della Regione fino al raggiungimento del 50% della retta media ponderata regionale contestualmente dovranno essere ridotte nella stessa misura le rette a carico dei cittadini.
Va programmata la progressiva abolizione dei ticket sanitari come indicato negli obiettivi di legislatura, a partire dalla immediata abolizione del superticket e dalla reintroduzione delle esenzioni preesistenti per disoccupati, cassintegrati, lavoratori in mobilità e in contratto di solidarietà; e comunque andrebbe garantita in tempi accettabili l’erogazione, attraverso il SSR, di visite ed esami per evitare il ricorso da parte del cittadino ai sistemi a pagamento diretto.

PUBBLICO E PRIVATO
Va affermato il principio del superamento della logica di competizione tra erogatori attraverso l’affermazione di logiche di integrazione e collaborazione finalizzata al continuo miglioramento della qualità delle prestazioni offerte dal sistema garantendo una maggiore appropriatezza delle prestazioni e una progressiva eliminazione delle inappropriatezze.

PREVENZIONE
Sono fondamentali le politiche di promozione della salute e di prevenzione a partire dalla medicina di iniziativa che vede il ruolo fondamentale dei MMG.

Cosetta Lissoni e Marinella Cazzaniga

Comments

comments

1 Comment
  • Indubbiamente il presente articolo è un analisi competente e interessante sul progetto di riforma della Sanità che la giunta Maroni sta avviando in Lombardia. Condivido pienamente e nel merito tutte le indicazioni espresse da Cosetta e Marinella.
    Per quanto concerne la scelta del consigliere Zagari come moderatore la trovo invece una scelta idonea e corretta, considerando che l’incontro è stato organizzato invitando varie forze politiche in rappresentanza di punti di vista differenti. Aggiungo che la preparazione del Consigliere Zagari ha permesso lo svolgimento di un dibattito interessante per tutti i cittadini lissonesi.
    Massimiliano Uberti

    massimiliano Uberti

Leave us a comment