Il voto a Lissone: il nostro punto di vista

Feb 28 2013
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La conclusione delle elezioni politiche e regionali in questo avvio di 2013 ha lasciato un grande amaro in bocca ai milioni di elettori e militanti del nostro partito. Ci sarebbe piaciuto portare fino in fondo le nostre idee e la nostra passione per cambiare l’Italia e la Lombardia, ma purtroppo le cose non sono andate esattamente come speravamo. Lasciamo ai madia nazionali l’analisi del voto a più ampio respiro mentre a noi qui interessa soffermarci sul dato locale cittadino.

A Lissone per il Senato il PD è il secondo partito con il 22,73% dei voti: una manciata di voti sotto il PDL che si è fermato al 24,28% e di poco sopra al Movimento 5 Stelle al 20,80%.

Alla Camera invece siamo il terzo partito con il 21,24 %, sintomo di una difficoltà conclamata nel parlare ad un elettorato giovanile. Il Pdl al 23,80 e il M5S al 23,13 % che si sono contesi il primo posto.

Lega e Scelta Civica per Monti comunque distanziate hanno ottenuto percentuali significative, mentre possiamo dire poco più che ignorati gli altri schieramenti.

Alle Regionali invece abbiamo avuto qualche soddisfazione in più. A Lissone il Partito Democratico è stato il più votato, con il 20,8% e soprattutto trascinato da una straordinaria performance di Monica Borgonovo, la quale pressochè sconosciuta in città ha preso 241 voti (802 voti in totale, la lissonese più votata ), solo centinaio di preferenze in meno a Lissone del più ben noto Roberto Beretta. Con il 19,79% si è piazzato il PDL terzo il M5S con il 17,17%, segue distanziata la Lega.

Poco significativa la prestazione delle Liste Civiche a sostegno di Ambrosoli che in competizioni di questa natura evidentemente lasciano il tempo che trovano. Almeno nella nostra città.

Ci piace riflettere su come Matteo Renzi ha dimostrato serietà e dedizione al progetto democratico partecipando attivamente alla campagna Bersani 2013: questo comportamento ci permette di criticare fermamente gli atteggiamenti di alcuni suoi sostenitori che, pur mantenendo la tessera del Partito Democratico, sono attivi in altri movimenti civici locali e non contribuiscono in maniera chiara a sostegno dei nostri candidati a livello nazionale. Il circolo cittadino del nostro partito, da sempre aperto alla partecipazione attiva dei suoi sostenitori e all’inclusione di nuove forze e opinioni, richiede una chiarezza ed una correttezza di comportamento almeno pari a quella dimostrata da Matteo Renzi.

 

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  • delusione amarissima, soprattutto per il voto in lombardia, i lombardi hanno preferito come presidente della regione uno con la ramazza in mano che ha “dovuto” far vedere che faceva pulizia all’interno del suo partito, ladrone a casa propria. Ma nessuno mi dica che lui non sapeva perchè non ci crede nemmeno il gatto. Eppure i lombardi lo hanno preferito ad una persona limpida e stimata come Ambrosoli. Non glie lo perdonerò mai.
    Bello l’articolo, Circolo Pd Lissone, speriamo nel buon senso comune di tutti, Matteo Renzi lo ha avuto, dobbiamo averlo anche e dimostrarlo anche noi.

    augusta blasutta
  • Ma chi sono i sostenitori che, pur mantenendo la tessera del Partito Democratico, sono attivi in altri movimenti civici locali e non contribuiscono in maniera chiara a sostegno dei nostri candidati a livello nazionale??? mi piacerebbe sapere sapere i nomi.
    Un’altra domanda: perchè quando si vince i meriti sono dei vertici del partito e quando le cose vanno male le responsabilità sono sempre degli altri??’ Ciao

    Antonino Zagari
  • Sono triste per il risultato elettorale, ma sento la voglia di combattere questa deriva quasi rassegnata all’inevitabile. Quello che mi intristisce è pensare che in lombardia si e’ anticipato il voto a causa di tanti scandali succeduti dal duo pdl-lega e poi la gente invece di fischiare ha applaudito ancora una volta. …………E’ troppo comodo riconquistare la verginita’ con un colpo di scopa! Vuol dire che il “malaffare” in lombardia non solo si e’ “infiltrato” ma si e’ RADICALIZZATO. E allora puliamo puliamo puliamo, costruiamo costruiamo costruiamo!

    Emilio Galimberti

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