Insieme per il PD

Jun 25 2013
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Resoconto di una giornata a Roma, di Monia Cusini

Sabato 22 giugno ho partecipato, a Roma, ad un evento organizzato da Insieme per il PD e da #OpenPD.
L’evento, Insieme Riprendiamoci il PD, si proponeva di raccogliere voci, proposte e contributi per la fase di avvicinamento al Congresso.
Hanno partecipato diverse associazioni di giovani, di donne, di nativi digitali e di gente che digitale lo è diventata.
Come sempre, parole interessanti e qualche eccesso. In particolare, troppi interventi di persone che pensavano di essere in campagna elettorale e di dover arringare una folla (per chi non l’avesse mai vista, consiglio come ottimo esempio la scena del discorso degli studenti durante l’assemblea per l’occupazione in “Come te nessuno mai”).
Le cose che mi sono piaciute sono state:

• Molti e diversi punti di vista;
• Molti giovani;
• Sincero interesse a fare attivamente qualcosa perché il prossimo PD sia meglio di oggi;
• Gli interventi di Michela Marzano e Sandro Gozi, perché hanno dimostrato che il PD ha portato in Parlamento persone valide;
• La proposta di S. Gozi sulla creazione di un Quotidiano on line che accompagni il percorso verso il Congresso.

Le cose da migliorare sono:
• L’indirizzamento dei contenuti: sarebbe stata utile una maggiore focalizzazione su un tema predefinito;
• Nessuno spazio per la condivisione: l’evento è stato un susseguirsi di interventi, senza uno spazio di riflessione conclusivo o per temi su quanto esposto; sarebbe bello fare come OccupyPD a Bologna: tavoli di lavoro per tema, con un task preciso da portare a termine per la fine lavori;
• Poca copertura sui Social: esisteva un hashtag che non è stato usato; avendo scaletta e testi degli interventi, era mandatorio rilanciare in tempo reale i contenuti.

La mia personale idea ho avuto occasione di esporla verso la fine della giornata, facendo anche tesoro di molte cose già dette dalle altre persone. Partendo da un presupposto molto semplice, condiviso da Michela Marzano e da altri: la forma del partito è importantissima, soprattutto in questo momento. I contenuti sono senz’altro necessari ma sono qualcosa su cui la base lavora già da tempo, come mostrano ad esempio anche le esperienze di amministrazioni locali che su certi temi sono più avanti del partito stesso. E’ sulla forma che si devono concentrare gli sforzi adesso.
In questo momento è cruciale focalizzarsi sul Congresso per garantire che, dopo la fase congressuale, la leadership che emergerà sia in grado di strutturare un partito che sappia ricevere dalla base e sappia rispondere alla stessa base, che i canali di comunicazione a tutti i livelli siano aperti e fluidi, che si cerchi di includere il più possibile nel processo decisionale.
Il modo in cui questo si concretizzerà deve essere responsabilità di tutti; scegliendo il Segretario e l’Assemblea ciascuno di noi dirà quale idea di partito preferisce e vuole vedere concretizzarsi.
Per poter scegliere io chiedo che:
•  I candidati si dichiarino tutti al più presto
• Sia messa a disposizione una piattaforma su cui verificare profili, programmi, visioni
•  Siano disponibili i calendari degli eventi a cui i candidati partecipano
•  Che i candidati stessi siano disposti a rispondere ad una serie di domande:

  • Che partito vuoi?
  • Come lo realizzerai?
  • Come gestirai la transizione?
  • Come gestirai le correnti?
  • Quali strumenti saranno disponibili a chi vuole dialogare e condividere la propria idea su tematiche politiche, sociali ed economiche?
  • Quanti livelli ci saranno?
  • Esisteranno ancora i circoli come li conosciamo oggi?
  • Come saranno nominati/scelti/ eletti i segretari dei livelli intermedi?
  • Siamo di sinistra o di centro sinistra?
  • Con che criteri hai scelto la tua lista? Nomi e profili

•  Che sia possibile organizzare confronti fra i candidati; che gli stessi non riempiano l’agenda con eventi sparpagliati per farsi campagna elettorale in modo autoreferenziale ma si aprano al confronto e guardino alla necessità di educare ed informare tutti
•  Che le regole attuali dello Statuto non siano cambiate e che sia possibile, per ogni elettore/ elettrice partecipare nella modalità più libera possibile a questa fase.

In conclusione, spero in una campagna seria di informazione e gestione del percorso pre-congressuale, che sia aperta non solo nell’ammettere alla partecipazione quante più persone possibili, ma soprattutto nel dare gli strumenti per scegliere.

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