La sanità in riforma. Quali cambiamenti e quale futuro ?

Dec 08 2015
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Il prossimo mercoledì 16 Dicembre si terrà a Lissone un incontro sull’attuale Riforma della Sanità lombarda, sui cambiamenti più importanti e sulla evoluzione in atto del nostro Sistema Sanitario nazionale; ospiti della serata saranno due componenti della Commissione Sanità in Regione Lombardia: Carlo Borghetti del Partito Democratico, che è anche relatore e primo firmatario della legge regionale di riordino 15/2015 sulle badanti, e il consigliere Fabio Fanetti della lista Maroni-Presidente.  I lavori saranno introdotti da Fulvio Mussi segretario del circolo e da Roberto Dominici coordinatore gruppo sanità del PD di Lissone.

La sostenibilità del nostro sistema sanitario, equo, solidale ed universalistico è un grande patrimonio ed una grande sfida per tutti noi. Nel nostro paese l’offerta sanitaria è ancora oggi frammentata e disuguale; i problemi da risolvere sono molti: gli ospedali pubblici in sofferenza per risorse carenti a fronte di una domanda crescente di assistenza adeguata, cittadini che stanno rinunciando alle cure, le liste di attesa che preoccupano, i livelli essenziali di assistenza  (Lea) sono datati, la compartecipazione alla spesa sanitaria che non potrà che aumentare. politiche di razionalizzazione e di razionamento riducono e cambiano gli assetti degli ospedali spesso costringendo i pazienti a lunghi percorsi. mancano criteri di uniformità nella riorganizzazione della rete ospedaliera pubblica accreditata e privata e manca la sincronizzazione con lo sviluppo di modelli consolidati di cure primarie. La popolazione invecchia ed aumentano le malattie cronico-degenerative, con le famiglie che faticano a farsi carico di problemi sociosanitari sempre più complessi. I medici sono e rimangono sempre dalla parte della tutela della salute dei cittadini all’insegna della giustizia, della beneficialità, dell’autodeterminazione del paziente, esercitando sempre il proprio lavoro con autonomia e responsabilità. Solo se i medici verranno riconosciuti come vera risorsa civile, sociale ed economica del paese, potremo ancora mantenere un sistema di salute solidale, equo e universalistico.

Roberto Dominici

sanita1612

 

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