#lavoltabuona

May 20 2014
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Stanno finalmente arrivando le elezioni europee. E questa volta sono diverse, non votiamo per un Parlamento che ha pochi poteri, ma per un Parlamento che elegge il capo dell’Unione, ovvero il Presidente della Commissione europea, l’organo legislativo principale.
Oggi si parla spesso della burocrazia e delle imposizioni quando si pensa all’Europa e io dico che si sbaglia.
Si dovrebbe pensare all’ ERASMUS, a dove vanno in vacanza i nostri giovani, a dove vendiamo i nostri prodotti, alla sicurezza alimentare, all’efficienza economica e all’unione delle buone pratiche amministrative e di fondi che purtroppo l’Italia dell’incapacità amministrativa non usa.


Questo è il momento per dare una scossa a questo pensare. Il Partito Democratico si è finalmente inserito nella famiglia dei socialisti europei, e assieme al centro sinistra degli altri Stati, dalla Svezia alla Spagna, si candida per cambiare questa Europa di destra. E’ bene ricordarlo e quindi lo ripeto: di destra. Perché la maggioranza la possiede il Partito Popolare Europeo (a cui sono iscritti NCD e Forza Italia) e il terzo partito sono i liberali dell’ALDE, dunque è ovvio che vengano applicate ricette liberiste di destra, è ovvio che vinca l’austerità, li abbiamo eletti noi, in qualche misura, soprattutto guardando ai capi dei governi nazionali! E di certo gli altri che urlavano “No euro” non hanno aiutato..
Dunque diamo una scossa a questo Parlamento dei popoli, diamo la guida al PSE di Schulz, auguriamo buona fortuna ai cari compagni della lista Tsipras e ai Verdi, perché l’Europa guardi al futuro e investa, innovi e costruisca nuove frontiere.
Stiamo provando a cambiare l’Italia e vogliamo cambiare l’Europa: vogliamo ridurre la disoccupazione, vogliamo la banda larga per tutti, vogliamo una politica comune su immigrazione e mafie, vogliamo un salario minimo europeo e diritti civili per ogni cittadino, una sanità totalmente gratuita e un ambiente che sia rispettato. Dacci l’opportunità di fare tutte queste cose. Noi siamo pronti.

Ci saranno da inserire ben tre preferenze sulla scheda elettorale, due di un sesso e una dell’altro. Abbiamo conosciuto in questi giorni i nostri candidati: la capolista di Biassono Alessia Mosca, che ha spesso lavorato sulla violenza verso le donne, Roberto Sinigaglia, Antonio Panzeri, Daniele Viotti, Renata Briano e tutti gli altri, ma mi permetto di augurare uno speciale in bocca al lupo al mio amico Brando Benifei, il più giovane candidato PD del paese e tra l’altro di una competenza notevole e di una passione molto efficace. Lo abbiamo sostenuto come Giovani Democratici e lo continueremo a fare se ci darete una mano a mandarlo a Bruxelles.
Scrivete i nomi di queste persone su Google e capite chi sono e cosa vogliono fare, scegliete chi è più vicino a voi, ma ricordatevi di andare a votare, perché questa Unione è bellissima e io, noi, vogliamo andare a Parigi con la stessa moneta, senza frontiere, magari in treno parlando inglese, senza essere guardati male a studiare e a lavorare. Per vivere in Europa.

Thomas Pettinato

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  • Riuscire a parlare come si dice “fluently” in Inglese (o altre lingue) è già un grosso successo per gli italiani che viaggiano; anzi saremmo finalmente guardati Bene dagli altri cittadini europei, segnale di una integrazione reale

    Roberto Dominici

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