PGT lissonese e amenità leghiste

Sep 28 2015
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Diciamo le cose come stanno realmente. Il problema di “coerenza” sulla difesa del suolo, probabilmente, è di qualcun altro, soprattutto di chi, a Lissone, del suolo non gliene è mai importato nulla, Lega Nord e Forza Italia su tutti.

Comunicato stampa del sindaco

Il consigliere provinciale Andrea Monti ( Lega Nord, nda) ha diffuso in questi giorni attraverso i suoi social media affermazioni gravemente inesatte e false, sia dal punto di vista politico che amministrativo, relativamente ai possibili esiti del decreto con cui il presidente della Repubblica ha accolto un ricorso presentato nel 2012 dalla Provincia di Monza e Brianza contro il Piano regolatore di Lissone, così come era prima della variante applicata dalla mia Amministrazione e votata dal Consiglio comunale il 18 luglio 2013.

Il ricorso riguardava la mancata corrispondenza con le previsioni del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di 11 Ambiti territoriali di trasformazione, precisamente gli AT 1,2,4,5,7,8,9,25,26,29,30. A differenza di quanto affermato dal consigliere Monti, TUTTI questi Ambiti di trasformazione risultano chiaramente e inequivocabilmente cancellati dalla variante da noi adottata nel 2013, venendo restituiti alla funzione di ricomposizione paesaggistica e di rete verde e corridoio ecologico come richiesto dal Ptcp. E’ quindi completamente falso che “non sono state seguite in maniera scrupolosa tutte le osservazioni avanzate dalla Provincia, ma si è proceduto ad annullare solo alcuni ambiti e non tutti quelli oggetto del ricorso”. Non a caso, del resto, la Provincia stessa ha valutato la nostra variante di Pgt come pienamente compatibile con le richieste del Ptcp nel gennaio 2014.

Dal punto di vista politico, inoltre, all’epoca dell’approvazione del Pgt di Lissone nel 2012 io stessa militavo nelle file dell’opposizione consigliare che si è sempre e fortemente opposta all’approvazione di quel Pgt, presentando tra l’altro un’osservazione per la modifica del documento in senso coerente proprio con il Ptcp provinciale e abbandonando l’aula nelle fasi terminali delle votazioni in segno di protesta contro la mancata accettazione delle nostre proposte. Pertanto la responsabilità politica della mancata coerenza tra Pgt lissonese del 2012 e Ptcp ricade tutta ed esclusivamente sulla maggioranza dell’epoca, ovvero sull’amministrazione rappresentata non da me ma da uno di quei “Sindaci nostri amici” contro cui lo stesso Monti dichiara di essere arrivato “addirittura a litigare” per la divergenza di opinioni sulla difesa del verde e del suolo.

Non esiste dunque alcun “conflitto di interessi” tra la mia carica di Sindaco e quella di consigliere provinciale, né avrò alcun “imbarazzo” o difficoltà a sostenere le mie posizioni nei due ambiti, al contrario: infatti “la difesa del nostro suolo e del nostro territorio” è da sempre uno dei punti principali del programma per il quale i Lissonesi mi hanno votata e il fatto che possa sostenerla anche in Consiglio Provinciale rafforza in tal senso la volontà della mia Amministrazione. In piena coerenza, tra l’altro, con quanto richiesto dal decreto del Presidente della Repubblica.

Il Sindaco
Concettina Monguzzi

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