Quelli di Piazza Craxi: i neo paladini del verde.

Feb 08 2013
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Le cronache recenti riguardanti la nostra città hanno portato alla luce tante “magagne” e i tanti conti in sospeso lasciati in eredità dalle precedenti amministrazioni di centro destra che si sono malamente (per i cittadini) susseguite alla guida della città.
Nel bosco urbano si parla di circa 200 alberi sotterrati da materiali di discarico, con l’intento di farci una collinetta, su decisione di un ex dirigente comunale: nessuno pare, ha mai sentito il bisogno di capire meglio cosa stesse accadendo in quello che era considerato il fiore all’occhiello della Lega Nord lissonese ? (Ricordiamo che c’è in corso un indagine della magistratura).
Nell’area LS1, l’attuale Sindaco, ha dovuto lottare con il coltello tra i denti per spostare il cogeneratore e tentare di salvaguardare un minimo di area verde condannata a scomparire dagli ex amministratori (area PDL) e del loro scellerato Contratto di Quartiere (per come è stato progettato).
L’incuria della piscina ha provocato perdite d’acqua in almeno un ventennio a cui i cittadini ha dovuto economicamente fare fronte, senza contare i danni provocati alla famiglia Resnati per le infiltrazioni nella loro cantina. Questa amministrazione ha preso di petto la situazione e non permetterà ulteriori danni, a costo di far saltare la prossima stagione estiva (evento che si spera di scongiurare).
Che dire del famigerato Piano Integrato Giotto-Vasari ? E’ sparito un terreno vergine, l’equivalente di 5-6 campi da calcio, boschetti e piante secolari per far posto a enormi quanto anonime torri di cemento senza servizi di supporto alla cittadinanza.
Ci sarebbe da nascondersi dalla vergogna dopo questi esempi così poco edificanti di malgoverno ed invece gli attuali esponenti di minoranza di PDL e Lega si sono scoperti addirittura paladini del verde, tanto da contestare all’assessore, la crudeltà con cui sono state abbattute 30 piante, molte delle quali pericolanti dopo le nevicate o diventate troppo grandi tant’è che le radici minavano l’arredo urbano. Piante comunque, prontamente sostituite.
Il magistrato che ha condannato dirigente e costruttore nell’ambito del Piano Integrato Giotto Vasari alla croce di colpe gravi, non ha lesinato complimenti alla vecchia amministrazione affermando che “l’apparato amministrativo seguiva in modo disinvolto le pratiche edilizie”. Altra batosta che avrebbe fatto vacillare anche un bisonte, ma non i novelli Don Chisciotte del ridicolo, pronti a dimenticare che se la città di Lissone è diventata in maniera irreversibile, una città brutta e scomoda, è principalmente per merito loro: quelli di Piazza Craxi!

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  • va anche detto che in cambio dei palazzi di via Giotto il costruttore doveva costruire una palestra da 2,5 milioni di euro per le scuola Tasso: l’ha fatta, e a lavoro finito voleva indietro 2,4 milioni adducendo aumento di costi!!! per fortuna che lega-pdl sono stati sconfitti, altrimenti chissà come sarebbe finita. la Monguzzi ha fatto muso duro a questa vergognosa richiesta e guarda caso l’ha avuta vinta! va anche detto che il costruttore ha pagato un terzo del valore commerciale per la volumetria, per questo è partito il processo finito con la condanna di terenghi. significa che avremmo potuto avere la palestra anche solo con un terzo delle case costruite!!

    egidio
  • Hai ragione Egidio.Nessuno lo dice ma mancherebbero anche 2 campi da calcetto e le aree verdi non sono ancora stati completati. Un pasticcio in cui i cittadini di quella zona sono stati penalizzati. Ci fossimo svegliati prima, sarebbe cambiato qualcosa ?

    Giancarlo

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