Unioni civili o coppie di fatto: DIRITTI !

Mar 28 2015
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La mozione presentata da PD e SEL, in aggiunta ad una presentata dal Movimento 5 Stelle è stata approvata in consiglio Comunale: di seguito riportiamo l’intervento della consigliera del PD, Monica Borgonovo, firmataria della mozione.

“Ho votato senza esitazione le mozioni sull’istituzione di un registro per le coppie di fatto o per le unioni civili, come vogliamo dire. Di una, anzi, sono cofirmataria, con la collega Brambilla di SEL. Il tema dei diritti, che il PD di Lissone sta portando avanti in uno dei tre gruppi di lavoro attivati da qualche mese, é stato un punto di incontro e di scambio, produttivo e arricchente, anche con gli amici di SEL, che hanno tecnicamente predisposto la mozione.
Abbiamo ragionato anche sulla cittadinanza onoraria ai bambini di genitori stranieri nati qui, tema sul quale siamo in enorme ritardo, sul fine vita e su molto altro.

La scelta che abbiamo preso l’altra sera in Consiglio non la trovo un’azione straordinaria, ma naturale per un’amministrazione, di centrosinistra (tutta una parola) in particolare: i diritti sono e dovrebbero sempre ispirare la nostra azione e proposta politica.
La storia dell’uomo è costellata da battaglie per i diritti civili. Raccontano il desiderio di libertà e giustizia che é dentro ognuno di noi.
A volte la politica è un po’ lenta, rispetto a quello che accade nella società, e si ritrova a rincorrere ciò che nel Paese é già un dato di fatto. Riesce al massimo a regolamentarlo.
Questo é quello che accade con le unioni civili, dove il vuoto normativo va assolutamente colmato a livello nazionale al più presto.
E, per quanto mi riguarda, con una sola formula: il matrimonio per tutti. Perchè l’amore è uguale. Che sia tra un uomo e una donna, o tra due uomini, o tra due donne.
Qualsiasi altra formula sarebbe, di nuovo, l’ennesimo ritardo sulla realtá: poi inizieremo a dover parlare di trascrizione dei matrimoni contratti all’estero…
E cominciamo a dire LE famiglie, non sempre LA famiglia. Quale sarebbe LA famiglia, quella che avrebbe dignità di essere chiamata tale? Quella composta da uomo – donna – figli? Quindi una coppia senza figli o una ragazza madre che cresce da sola il suo bambino e non si unisce a un compagno nel matrimonio non è una famiglia?
Pur nel rispetto delle opinioni di ognuno, trovo che un politico non puó e non deve permettersi di fare scelte in base a ció che sarebbe meglio secondo il proprio sentire.
Deve scegliere quello che è il bene per tutti. Il piú possibile.
Perció, anche se sono eterosessuale e cattolica, anzi PROPRIO per questo, non credo di potermi nascondere dietro le motivazioni che spingono o hanno spinto me a fare le mie scelte.

La stessa cosa si potrebbe dire riguardo a leggi come quella sul divorzio o sull’aborto: guai se uno Stato e un Paese civile e democratico non avesse delle leggi al riguardo, irrilevante il fatto che io, come altri di noi non ne facciamo o non ne faremo mai uso (lavoriamo sulla prevenzione piuttosto). Allo stesso modo trovo senza fondamento l’obiezione che si fa che in questo modo in alcuni Comuni sui avrebbero dei diritti che in altri comuni non si hanno, discriminando così i cittadini. Non scherziamo. Che disastro sarebbe stato se si fosse fatto un ragionamento del genere quando si fecero le battaglie per avere i sindacati dei lavoratori, solo per fare un esempio.
Quando la politica a livello nazionale è indietro su certi temi, è proprio dalla base, con gesti che sono anche solo simbolici o parzialmente efficaci, che può e deve arrivare un segnale di cambiamento.

E basta con lo spauracchio che LA famiglia viene de legittimata o attaccata, che per qualcuno è forse giá un tema da campagna elettorale. Non è proprio così, non è dando un diritto a qualcuno che lo si toglie ad altri. Nessuno vuole delegittimare la famiglia tradizionale, che qualcuno definisce ‘naturale’, erroneamente a mio avviso: in natura non esistono ‘formazioni’ come la famiglia cui siamo abituati a pensare, che la nostra cultura conosce. Esistono molti diversi comportamenti, compresi quelli omosessuali.
La famiglia tradizionale, è un’invenzione dell’uomo, un’istituzione che può fare e ha fatto molto bene alla nostra societá ma che non è l’unica scelta possibile. All’interno di famiglie tradizionali si consumano anche i più efferati delitti, non per questo pensiamo di eliminarne l’Istituto, mi pare.

La felicità è vera solo se condivisa, diceva qualcuno. Sembra così ovvio.
Quando siamo veramente liberi – da pregiudizi, da condiozionamenti, da strutture culturali, o da qualunque altra cosa – sappiamo scegliere in totale apertura.”

 

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