Untori 2014

Mar 16 2014
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Ieri Maria Teresa Baldini, consigliere Regionale della Lombardia per la Lista Maroni, ha proposto il seguente emendamento durante i lavori della commissione regionale sulla Sanità:

“…Sicurezza alimentare …, con particolare attenzione alle problematiche infettive dovute anche all’impiego di personale immigrato nei processi di produzione e somministrazione di alimenti negli ambienti scolastici, sanitari e sociosanitari…” http://milano.repubblica.it/cronaca

Una proposta terribilmente assurda, che si ancora nel pregiudizio, nell’ignoranza e nella necessità di avere sempre un nemico da incolpare.

Rileggendo tale emendamento sembra che non ci sia differernza tra ciò che pensa l’esponente della lista Maroni in Consiglio Regionale e il famigerato Marcantonio Monti Prefetto della Pubblica Sanità del Senato di Milano del 1630.

Quasi 400 anni di storia che vengono ignorati nel riproporre alla popolazione l’idea antica degli untori!!!

Perchè è questo che la consigliere Baldini afferma … l’idea dell’Untore … del nemico che minaccia la salute pubblica! Ma se è possibile il concetto espresso da Baldini è anche peggiore rispetto a quello rinascimentale… infatti se nell’antichità gli untori erano agenti malvagi e avevano una loro volontà di infettare, l’untore moderno è inconsapevole e individuabile solo per essere nato al di fuori dei confini italiani.

Baldini ha aggiunto la connotazione razziale alla figura dell’untore… non si è più untori perchè malvagi ma solo perchè si è nati da un altra parte!

Con una sola proposta l’esponente della Lista Maroni ha riportato Milano al 1630 e alla Storia della Colonna Infame…

In tale contesto risulta attualissimo un passo dell’introduzione di Leonardo Sciascia all’opera Storia della Colonna Infame di Alessandro Manzoni…

…i cattivi governi, quando si trovano di fronte a situazioni che non sanno o non possono risolvere, e nemmeno si provano ad affrontare, hanno sempre avuto la risorsa del nemico esterno cui far carico di ogni disagio e di ogni calamità…

Massimiliano Uberti

 

La Colonna Infame

QUI, OVE S’APRE QUESTO LARGO,
SORGEVA UN TEMPO LA BOTTEGA DEL BARBIERE
GIAN GIACOMO MORA
CHE, ORDITA CON IL COMMISSARIO DELLA PUBBLICA SANITÀ GUGLIELMO PIAZZA
E CON ALTRI UNA COSPIRAZIONE,
MENTRE UN’ATROCE PESTILENZA INFURIAVA,
COSPARGENDO DIVERSI LOCHI DI LETALI UNGUENTI
MOLTI CONDUSSE AD UN’ORRENDA MORTE.
GIUDICATI ENTRAMBI TRADITORI DELLA PATRIA,
IL SENATO DECRETÒ’
CHE DALL’ALTO DI UN CARRO
PRIMA FOSSERO MORSI CON TENAGLIE ROVENTI,
MUTILATI DELLA MANO DESTRA,
SPEZZATE L’OSSA DEGLI ARTI,
INTRECCIATI ALLA RUOTA, DOPO SEI ORE SGOZZATI,
BRUCIATI E POI,
PERCHÉ DI COTANTO SCELLERATI UOMINI NULLA AVANZASSE,
CONFISCATI I BENI,
LE CENERI DISPERSE NEL CANALE.
PARIMENTI DIEDE ORDINE CHE
AD IMPERITURO RICORDO
LA FABBRICA OVE IL MISFATTO FU TRAMATO
FOSSE RASA AL SUOLO
NÉ MAI PIÙ RICOSTRUITA;
SULLE MACERIE ERETTA UNA COLONNA
DA CHIAMARE INFAME.
LUNGI ADUNQUE DA QUI, ALLA LARGA,
PROBI CITTADINI,
CHE UN ESECRANDO SUOLO
NON ABBIA A CONTAMINARVI!
ADDÌ I AGOSTO 1630
PRÆSIDE PVB. SANITATIS M. ANTONIO MONTIO SENATORE
R. IVSTITIÆ CAP. IO. BAPTISTA VICECOMIT

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